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Novembre - 2007
Menù today

Varsavia - Danzica - Cracovia - Polonia
Eventi e dimostrazioni 
Dal 1 al 5 Ottobre 2007

Una serie di dimostrazioni e di degustazioni in Polonia per promuovere la cucina italiana di qualità. Un evento organizzato dal nostro cliente North Coast - che grazie alla sua direzione commerciale ha reso possibile questi eventi culinari che permettono alla nostra azienda e alla cultura italiana di ottenere grandi risultati in questo paese in continua evoluzione e con una ristorazione sempre più di qualità e più preparata..

 
 
 

Hong Kong - Chef Table, CAFE' Costa , SHOP 3025 -26 - IFC MALL , CENTRAL
11 di Ottobre  2007

Una meravigliosa chef table in uno dei più lussuosi e bei ristorante della città di Hong Kong Grazie al nostro importatore Ellermann Ltd tramite la sua proprietaria Ksenja Marusic e la sua capoufficio Mable Kwan abbimo avuto la partecipazione dei migliori chefs di questa zona. Il nostro Cuoco Tommaso Ruggirei ha potuto creare numerose ricette interessanti con i migliori prodotti della nostra gamma. Un ringraziamento speciale allo chef Gianni di Isola Restaurant che ha reso possibile l'evento.

 
 

China - Shangay - Eventi and dimostrazioni 
Dal 15 al 19 di Ottobre 2007

Una settimana del nostro Chef Tommaso Ruggieri in giro per le cucine più importanti di Shangay. Incontri e dimostrazioni per chef italiani e chef cinesi in luogo. Una settimana per capire meglio le abitudini e le necessità di un paese emergente.

 
 

DUBAI
Eventi and dimostrazioni 
Dal  27 al 31  di Ottobre 2007

Menu arriva ai migliori chef degli emirati arabi con le sue specialità e le ricette di Tommaso Ruggieri. Qui l'arte culinaria raggiunge i massimi livelli grazie alla presenza dei migliori chef del mondo e alla richiesta di specialità sempre più prelibate. Menu propone i suoi prodotti più ricercati e gli ingredienti per le ricette grazie alle tecnologie produttive che permettono di avere prodotti della migliore qualità. Qualità totale anche grazie al servizio del nostro importatore Classic Fine Food.


ANVERSA - Belgio
Porte aperte da Buonsenso Import - Stuurboord restaurant
Dal 21 al 22 di Ottobre 2007

Uno speciale porte aperte presso un cliente del nostro importatore di Anversa - Buonsenso - Il nostro chef Alan Sabbi ha avuto la possibilità di promuovere i prodotti tramite delle creazioni di cucina italiana per tutti gli ospiti e gli invitati  del nostro importatore.

                                             

 

PORTO - Portogallo
Eventi e dimostrazioni
Dal 15 al 19 di Ottobre 2007

         Una settimana con i venditori del nostro cliente Farovinhos in Portogallo per promuovere i nostri prodotti a Porto. Una lunga e proficua collaborazione che quest'anno ha visto un grande sviluppo e un ampliamento di gamma grazie alla costante cooperazione per "portare" sempre di più le specialità di Menu sulle tavole dei ristoranti portoghesi

 
 
 
 
 
Menù today

Quanto è dura la tua pelle!!??!

     
TT1: scatola 800 gr pn - Peperoni interi detorsolati e passati alla brace

       

VT1: scatola 800 gr pn - Peperoni alla griglia insaporiti con olio di oliva, olio di semi di girasole, aglio, prezzemolo e sale.

Questi prodotti tipici della zona della Lombardia e del Piemonte vengono raccolti nel periodo di Settembre e Ottobre e lavorati immediatamente dal fresco per mantenere la loro fragranza e croccantezza. La tradizione italiana da sempre utilizza peperoni con la buccia perché il gusto e le vitamine contenute in essa sono superiori che in tutto il resto del peperone. Grazie alle qualità- del terreno e alla tecnica di coltivazione imposta dal governo italiano il peperone italiano è in assoluto quello con la buccia più sottile e più facile da digerire, per tal motivo può essere facilmente utilizzato in ogni cottura senza bisogno di spellatura. Ovviamente per preparazioni più delicate e per un pubblico più attento alla digeribilità del prodotto si può utilizzare anche il nostro peperone alla brace senza pelle. La nostra tecnica di lavorazione diretta dal fresco permette di avere un prodotto integro e croccante come appena raccolto anche in questo quando la spellatura porta ad avere un prodotto ancor più delicato. (Elena se trovi nei vecchi Menu magazine qualche notizia interessante sul peperone inseriscila e cerca di legarla al nostro prodotto!!

 
Menù today

Tomino al forno su letto di peperoni grigliati

 

X 1 PERSONA - DIFFICOLTA' FACILE
INGREDIENTI
1 Tomino fresco
Basilico fresco
Olio extra vergine d'oliva
Sale e pepe 

INGREDIENTI MENU'
Peperone grigliato a fette n° 4

METODO DI PREPARAZIONE
Tagliare il tomino a metà e farcirlo con qualche peperone grigliato. Scaldare bene la piastra e grigliare il Tomino. Adagiarlo su di un piatto da portata accompagnato dai peperoni. Guarnire con basilico fresco e olio extravergine di oliva.

Terrina di peperone alla brace e scamorza e pesto di pistacchi in crosta di patate

 Tokio

X 4 PERSONE - DIFFICOLTA' MEDIA
INGREDIENTI
uova 2
patate 500 gr
sale e pepe q.b.
scamorza fresca 200 gr
ricotta 100 gr
foglie di basilico q.b.
olio d'oliva 100 gr
timo fresco q.b.

INGREDIENTI MENU'
peperoni alla brace 320 gr

pesto ai pistacchi 100 gr 

PROCEDURA
Pelare e tagliare finemennte le patate (a mandolina) fare sbollentarequeste ultime in acqua e scolare al dente, quindi farle raffreddare in unateglia con un po di olio.
Privare i peperoni dell'olio e tagiare con un coppapasta a misura della terrina che verra' utilizato. con gli scarti del taglio del peperone preparare una crema emusionata unendo la ricotta ed una parte del pesto di pistacchi.
Passare quindi a montare la terrina alternando (in uno stampo di alluminio o terracotta precedentemente unto con olio di oliva e foderato con delle fette di patate.....) il peperone, delle fette di patate, il composto emulsionato e delle fette di scamorza continuare sino colmare la terrina, foerare quindi la parte superiore con delle fette di patate un po di olio di oliva con un leggero strato di pesto di pistacchui. Fare cuocere in forno per 15 min a 170  servire ben caldo con il restante pesto di pistacchi stemperato con olio di oliva a crudo, e guarnire con un rametto di timo fresco e basilico.

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TokioCaro Aldo: pechè la pomodorina in sacchi da 10 kg è più chiara e più fresca rispetto a quella in latte da 2,55kg.o da 800 gr?  
Honda - Japan
La ragione principale è il fatto che il prodotto in sacche da 10 kg viene lavorato in asettico, cioè viene impacchettato in un ambiente privo di batteri e quindi con una tecnologia molto avanzata e costosa che permette una volta lavorata e chiusa la busta di evitare pastorizzazione o sterilizzazione, quindi non vengono effettuati altri trattamenti termici per dare una conservazione a lungo termine.
I prodotti in latta invece subiscono dopo la chiusura un trattamento termico che anche se molto leggero tende a cuocere un po' il prodotto e quindi a farlo risultare anche più scuro. La tecnologia in asettico è molto costosa e pochissime aziende possono averla, inoltre può essere applicata al momento solo a buste e, visto il costo, solo a formati molto grandi. Menu da un po' di tempo ha creato una linea in asettico anche per le latte per prodotti solidi e non liquidi, questa tecnologia è assolutamente una novità e la stiamo ancora testando solo sul mercato italiano per tre prodotti: funghi porcini , funghi prataioli, crema ai 5 formaggi.

Caro Aldo, abbiamo trovato all'interno di una latta di cipolline al balsamico dei residui solidi scuri, cosa può essere?
BRIAN - Canada

Questo residuo scuro è sicuramente la "madre" cioè la sostanza che fa produrre l'aceto balsamico . può succedere che qualche volta, sebbene il nostro aceto venga selezionato e visionato scrupolosamente questo composto finisca all'interno della latta delle cipolline. Ovviamente questo è sinonimo di qualità perché garantisce che le cipolline siano marinate in un aceto balsamico fatto come da tradizione e non con del colorante e/o dei composti artificiali.

Ciao Aldo, ho notato che il tuo pesto ai pistacchi e pesto alla genovese in vaso sono molto concentrati, perché?
Gabriel - Israele
Ciao Gabriel, il pesto ai pistacchi e il pesto genovese sono delle ricette standard molto molto precise e studiate precisamente perché la conservazione del prodotto avviene solo con il controllo del Ph e dell'attività dell'acqua non con un trattamento termico come pastorizzazione e sterilizzazione. Questi parametri di ph e attività dell'acqua vengono raggiunti solo grazie a una ricetta con ingredienti ben bilanciati e costanti, quindi non può avere alcuna variazione dal punto di vista della consistenza del prodotto. I prodotti sono molto concentrati per via della ricetta summenzionata e anche per dare al cliente la possibilità di avere un'altissima resa da ogni confezione. Le caratteristiche più importanti di questi prodotti: non avendo trattamenti termici il colore del basilico e dei pistacchi rimane più vivo e il loro sapore più fresco, inoltre in questa maniera possiamo mantenere la ricetta come da antica tradizione che non prevedeva alcun tipo di cottura per questi due condimenti.

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Incontri con i nostri Specialisti

I NOSTRI EVENTI e I NOSTRI CLIENTI

 

BELGIO - OLANDA
ISPC - Gent - 5-6 Novenbre

ISPC - Liegi - 7 Novembre

ISPC- Breda - 8 Novembre

ISPC - Utrecht -9 Novembre

COLONIA- Germania
EDEKA -Nerrenrather Strasse 339 - Koln - Signor Romano dal 9 al 10 Novembre 

 

 
 

 

TEL AVIV - ISRAELE - Restretto ltd 
FIsrafood 2007 dal 25 al 28 novembre

 

ITALIA - GRANDE EVENTO: CORSO AGENTI NUOVI GERMANIA 21-22-23 NOVEMBRE

Continua la crescita della nostra forza vendita tedesca, un benvenuto ai nuovi agenti con un training di 3 giorni completi nel nostro stabilimento. Un viaggio in Italia e soprattutto all'interno della nostra ampia gamma e della nostra forte organizzazione!!!


 

PAPRIKA:

Il nome vale peperone, ma in Ungheria serve ad indicare la polvere che se ne ottiene. Vi sono tre tipi di paprika, una forte, una medie e una dolce. Per essere considerata buona deve mantebere il suo vivo color rosso, quand'essa assume color marroncino è da considerarsi alterata. Va conservata in luogo asciutto, comunque deperisce abbastanza rapidamente. Si usa nel goulasch di carbe ed anche di pesce. Pretende molta cipolla, un po' d'aglio ed aroma di cumino come accompagnamento.

 

ZENZERO:

L'autentico zenzero è il ginger originario del Bengala, oggi coltivato anche ai tropici, per esempio in Africa. Greci e romani lo conoscevano. Del ginger si consuma la radichetta secca grattugiata, fresca, candita e conservata nello sciroppo o in alcol o vino forte. Di sapore gradevole e piccante si usa per insaporire salse, dolci, biscotti e bevande. E' preferibile acquistare la radichetta secca e grattugiarla al momento. Migliora il sapore di certe zuppe di pesce (merluzzo, scorfano). Da utilizzare anche per umidi, volatili, conigli e cacciagione. 

SENAPE:

Della senape parlano il vangelo e  la Bibbia, ricordandone la piccolezza del seme. Esiste una senape nera ed una bianca. Vengono ridotte in farina dopo una certa lavorazione per esaltarne la piccantezza e mescolate per la confezione delle varie mostarde. La moutard anglais, con quella nera e bianca piu' curcuma e aceto. Nella mostarda francese troviamo la senape bianca e nera piu' vari aromi diluiti con agresto. La mostrada italiana, storicamente di frutta, cotta anticamente nel mosto d'uva, ha l'intervento piccante di essenza di senape. Utilizzo classico con le carni lessate ed i bolliti, addirittura come dessert secondo la quantità di essenza senapata. I due capisaldi estremi di questa salsa sono a Cremona dove la preparazione si avvicina  alla squola francese e nel sud dove la mostarda siciliana rimane fedele alla tradizione classica, nella scelta quasi esclusiva di frutta in mosto cotto.    

  ZAFFERANO:

Ci è giunto dalla Persia. E' una spezia tanto antica da essere nota a Salomone ad alla mitica Regina di Saba. L'avevano in grande considerazione pure i greci e i romani. Tutta la cucina nobile del Rinascimento era gialla di zafferano. Lo zafferano dagli stami essicati del crocus sativus, un fiore che si trova specialmente in Toscana ed in Abruzzo, ha un alto prezzo perchè necessita di molta lavorazione. E' preferibile non acquistarlo in polvere, ma in stami. Indispensabile nel risotto alla milanese, nella paella e tradizionalemente, nella boulabaisse.

 

CANNELLA:

Si ricava dalla corteccia di un arbusto sempreverde, il Cinnamomum Zeylanicum. Nel Medioevo la cannella venia usata in Europa come condimento, ma poi le fu preferito il pepe e venne relegata nel ruolo di aromatizzante solo per i dessert. E' squisita con il cioccolato e il caffe' ed è molto usata anche per torte e biscotti.

 

CHIODI DI GAROFANO:

Spezia d'antichissima tradizione. I cinesi la usavano già due secoli prima di Cristo, così come i Greci, i Romani e gli Egizi. Originaria dell' Asia sud - Orientale verso il 1700 fu acclimatta anche nel Madagascar, a  Zanzibar e nelle Antille. I chiodi prodotti da un albero della famiglia rosa delle mirtacee, sono costituiti dai fiori in boccio fatti essicare al sole. Dal potere anestetizzante oggi si usano nelle bevande, nelle frutta cotta nel vin brulé, neli stufati e nei brasati.

 

PEPE:

Quello nero deve comparire ultimo sulle vivande: stimola la salivazione ed i succhi gastrici, facilita la digestione. Presente nelle salse in genere e , ovviamente, nelle peverade. Quello verde si usa specialmente per le carni dette appunto al pepe, grigliate o saltate al burro con aggiunta di poca crema al latte.

 

NOCE MOSCATA E MACIS:

Due prodotti dello stesso grande albero, originariamente nell' Indonesia ma trapiantato poi nelle Malacche dagli inglesi e nell'isola di Giava dagli Olandesi. Entro' nella cucina europea nel 1500. Il frutto a maturazione si spacca in due e presenta una scorza rossastra (il macis). La scorza polposa del macis, ha lo stesso sapore della noce moscata, ma piu' delicato. In cucina la noce moscata si grattugia il macis invece si sobbolle come s'usa fare per le stecche da vaniglia. La noce moscata è indispensabile nella preparazione di purea, nelle farce per tortellini, nelle verdure saltate al burro, nella besciamella e nelle salse cremose e delicate. 

CONDIMENTO ROMANO:

Sale condito piccante.

Sale marino integrale, pepe bianco,  pepe nero, zenzero in polvere, senape gialla, timo, rosmarino, salvia, santoreggia, origano, semi di finocchio, anice e aneto.

E' una versione forte e piccante del sal canditus romano. In una ricetta dei tempi dell'Impero si pretenderebbero anche foglie di nardo e di issapo di Creta, stimmi di zafferano e altro ancora. Chi non vuole perdere tempo e denaro in una ricerca che puo' essere anche lunga, ma vuole assolutamente un tocco di sapori esotici, puo' limitarsi a impiegare qualche punta di coltello di curcuma (che colorerà di giallo cromo la miscela) e un cucchiaino di un buon curry indiano, di quelli a molti ingredienti. Potrà cosi' avvivinarsi molto al gusto voluto dai cuochi dell'Impero. 

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